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cecità simulata

Lo studio: la cecità simulata aumenta la capacità uditiva

Uno studio sul modello animale pubblicato su “Neuron” da un gruppo di ricercatori dell’Università del Maryland e della Johns Hopkins University ha rilevato come nei topi adulti l’esposizione al buio per diversi giorni avesse migliorato le capacità uditive e riattivato specifiche popolazioni cellulari della corteccia uditiva.

Il risultato dimostra per la prima volta una plasticità corticale del cervello adulto che potrebbe aprire interessanti prospettive per la terapia di deficit sensoriali anche nell’ uomo” (Le Scienze).

Si tratta di un fenomeno di compensazione tra diversi apparati sensoriali riscontrabile anche negli esseri umani, in particolare nelle persone non vedenti dalla nascita nelle quali si denota un udito più sviluppato della norma.

La ricerca si è occupata dello studio di alcuni topi da laboratorio che, posti in condizione di assoluta oscurità per una settimana e poco più, una volta ritornati alla luce mostravano una vista alterata e un udito notevolmente migliorato.


“La temporanea privazione di stimolazione visiva ha determinato nei topi dello studio la formazione di nuove connessioni tra il talamo e i neuroni della corteccia uditiva.” (Le Scienze)


“Gli animali hanno inoltre sviluppato un maggior numero di sinapsi tra il talamo e la corteccia uditiva. Dopo qualche giorno in condizioni di luce normali, tuttavia, l’udito è ritornato ai livelli precedenti, a ulteriore conferma della plasticità dell’area”.

“Il fatto che questi cambiamenti siano intervenuti in una zona della corteccia la cui struttura è quasi identica in molti mammiferi porta a ipotizzare che la flessibilità sia un tratto fondamentale del cervello dei mammiferi”, spiega Patrick Kanold, uno degli autori della ricerca.

Non sappiamo per quanti giorni dovrebbero restare al buio degli esseri umani per ottenere lo stesso effetto, né se sarebbero disposti a farlo, ma potrebbe essere una strada verso l’uso di training multisensoriali per correggere deficit in questo campo”.

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