fbpx
screening udito neonatale

Screening udito per garantire una maggiore assistenza

I deficit uditivi e visivi sono forme di disabilità neurosensoriale neonatale a forte impatto sociale.

Una precoce diagnosi implica un trattamento precoce in grado di prevenire deficit invalidanti che influiscono sui processi di sviluppo neurosensoriale e di apprendimento.

L’Organizzazione mondiale della sanità è da tempo che sollecita i diversi Paesi a predisporre programmi specifici di selezione neonatale universale della sordità e dell’ipovisione, raccomandando che “tutti i neonati abbiano accesso allo screening entro il primo mese di vita secondo protocolli standardizzati”.

Ricorrere allo screening neonatale e al trattamento precoce perché milioni di neonati evitino o riducano forme anche gravi di disabilità.

Sono circa 42 mila le persone con sordità In Italia, un deficit quello all’udito che si accompagna a disturbi comunicativi gravi.

Dal 2017 la diagnosi precoce della sordità congenita e della cataratta congenita è garantita a tutti i neonati e rientra tra le prestazioni gratuite dei Livelli essenziali di assistenza.

Eppure non tutti i neonati nel nostro Paese sono ancora sottoposti a questi screening.

A dirlo è il censimento nazionale per monitorare la copertura dello screening nel Nostro Paese che da nove anni il Gruppo di ricerca disabilità neurosensoriali Inapp (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) conduce, grazie alla rete realizzata tra tutte le Neonatologie italiane e in collaborazione con la Società italiana di neonatologia.

Per quanto riguarda lo screening audiologico, un esame che consente di identificare precocemente eventuali deficit uditivi del bambino, – spiega Luciano Bubbico, otorinolaringoiatra e referente del progetto Inapp — il 95,5% delle Neonatologie ha sottoposto a screening audiologico universale alla nascita i neonati durante il ricovero al nido (primo livello). Si è partiti da una copertura del 29,9% del 2003. Su 409 punti nascita, sono 391 ad aver attivato un programma di screening neonatale universale. Le tre macro aree Nord Ovest, Nord Est e Centro presentano una copertura completa di tutte le neonatologie presenti. Qualche criticità c’è al Sud e nelle Isole”.

Condividi