Sempre più giovani a rischio per l’udito

Per migliorare i rapporti fra i pazienti che hanno disturbi uditivi, sono fondamentali rapporti con la sanità e associazioni.
In Italia l’11% della popolazione hanno disturbi uditivi di varia entità. A confermarlo è l’indagine realizzata da Cochlear Italia presentata a Roma. Secondo l’indagine è emerso che sono le fasce più giovani a preoccupare. Infatti, sono sempre di più i ragazzi che rischiano una perdita uditiva permanente, circa il 95% tra i 18 e i 24 anni.

Il Centro, il Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus fondato da Roberto Wirth, proprietario dell’Hassler di Roma,propone metodi rivolti ai bambini dai 3 mesi ai 6 anni per costruire delle mappe cognitive per ascoltare il futuro con stimolazioni visive, uditive, e tecniche di sviluppo dell’ambiente e di se stesso.  (info www.cabss.it)

Purtroppo il problema è all’ordine del giorno ma soprattutto il problema dei deficit è sempre un problema sanitario, sociale ed economico. Basti pensare che l’ipoacusia interessi ben 460 milioni di persone, oltre il 5% della popolazione mondiale. Infatti, in futuro si prevedere che questo numero triplicherà salendo a 1,2 miliardi entro il 2050.

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