A volte i bambini possono essere veramente spietati specialmente con chi è “particolare” – un portatore di occhiali può essere definito “quattrocchi” un bambini sovrappeso – “grassone” e cosi via.
Tuttavia se per gli occhiali non ci sono tanti problemi essendo oggi oggetto di moda e portati da tutti , le difficoltà uditive possono essere interpretate diversamente e in maniera non benevola dai compagni di classe.
Un apparecchio acustico può attrarre la curiosità dei tanti e in alcuni casi i bambini portatori presi di mira da coetanei non proprio gentili.
E’ il caso del piccolo Freddie , quattro anni, sordo dall’orecchio destro e parzialmente da quello sinistro.
La protesi acustica è stata una rivalsa per il bimbo che fin da subito è riuscito a sentire tutti quei suoni che gli erano stati negati.
Non per tutti i bambini indossare un’apparecchio acustico è una cosa facile da accettare.
L’idea arriva dalla stessa mamma di Freddie , Sarah che un giorno ha voluto personalizzare l’apparecchio acustico della figlia di un amica con degli adesivi colorati per unghie.
La cosa ha subito suscitato interesse e curiosità tra i compagni ( e anche un po di invidia dalle compagne) e ha trasformato quello che prima era un oggetto di derisione in un oggetto da ammirare ( e anche invidiare)
La necessità aguzza l’ingegno… e di ingegno questa mamma ne ha avuto veramente tanto.


