L’esame audiometrico vocale è un test che completa, insieme all’esame audiometrico tonale, alcuni esami diagnostici utili a stabilire lo stato di funzionalità dell’apparato uditivo.
L’esame audiometrico vocale è un esame decisivo per stabilire la possibilità di valutare la protesizzazione.
Questo tipo di esame riesce a evidenziare un eventuale problema di trasmissione del messaggio uditivo che avviene per le vie nervose e permette di capire se il problema presente riguarda soltanto l’orecchio oppure le vie nervose di trasmissione dei suoni al cervello.
Si tratta di un esame non invasivo che non prevede alcuna preparazione specifica da parte del paziente.
Come si esegue?
La persona entra in una camera insonorizzata dove le verranno trasmesse alcune parole a diversa intensità in cuffia.
L’esame audiometrico vocale termina con la stesura di un audiogramma, ovvero la stima delle funzionalità del sistema attraverso un grafico.
In pratica, l’esaminatore preposto potrà stabilire se esiste una discordanza tra la soglia tonale ottenuta per via aerea e la curva di articolazione vocale (prova di Carhart ).
L’esame audiometrico vocale completa l’esame audiometrico tonale e consente la valutazione della soglia uditiva del singolo orecchio per stimoli verbali fornendo una descrizione ancora più dettagliata del “grado” e del “tipo” di deficit uditivo.
Parliamo di audiometria vocale quando, mediante cuffie o altoparlanti, vengono inviati al paziente stimoli sonori vocali, anziché toni puri (come invece accade in audiometria tonale).
Il materiale utilizzabile in audiometria vocale può essere di vario tipo: fonemi, parole, frasi.
Abitualmente le più utilizzate in tutti i Paesi sono le parole mono o bisillabiche.
Nella lingua italiana si utilizzano parole bisillabiche elaborate da Bocca e Pellegrini nel 1950 .
Il materiale utilizzato è foneticamente bilanciato, noto alla totalità della popolazione per ridurre la variabilità di identificazione legata al livello culturale dell’esaminato.
Questo tipo di audiometria può rivelare informazioni importanti di sofferenza delle strutture acustiche centrali.
L’audiometria vocale è quindi particolarmente utile per lo studio della capacità discriminativa del sistema uditivo (sordità centrali), nella valutazione del risultato protesico, nello studio della funzionalità uditiva prima e dopo chirurgia funzionale.




