Alexa: l’orecchio artificiale di amazon

L’orecchio umano che fa parte dei nostri organi, si trasforma in intelligenza artificiale. Un percorso rapido e efficace di crescita dell’assistente Alexa, l’orecchio digitale di Amazon infatti affianca il Machine Learning a un insegnamento che proviene da migliaia di persone in tutto il mondo che ogni giorno fanno partire audio registrati dal servizio.

A differenza di Facebook e altre applicazioni, Amazon utilizza i comandi vocali verso i dispositivi Echo: un progetto che ha come obiettivo quello di rendere la voce di Alexa più umana possibile.

Amazon lo spiega perfettamente a Bloomberg che il dispositivo sta imparando ad ascoltare, parlare e interpretare il linguaggio umano, attraverso i dispositivi Echo che catturano tracce audio provenienti dagli utenti. Il lungo percorso di apprendimento che impiega milioni d’input determina ogni volta nuove regole che arricchiscono l’intelligenza artificiale.
Si tratta di un lavoro che vede impegnati i sistemi di Amazon per oltre 9 ore al giorno durante il quale vengono ascoltate più di 1000 clip audio affinché si possa confrontare l’interpretazione artificiale con l’elemento umano.

Dietro l’intelligenza del dispositivo Alexa, non ci sono soltanto algoritmi: l’elemento umano è sempre presente; l’unione tra mente umana e mente artificiale al servizio degli utenti.Quando si invoca Alexa per porre una domanda i sistemi analizzano la clip audio per verificare se essa è presente in un database, prima di dare una risposta. Alexa è frutto sia del sistema intelligente ma soprattutto del lavoro di oltre mille lavoratori che dedicano 9 ore al giorno per insegnare ad un programma la propria lingua.

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