apparecchio acustico estetica o funzionalità

Apparecchio acustico estetica o funzionalità?

Prima di iniziare è fondamentale ricordare che l’acquisto e la scelta di un apparecchio acustico sono una decisione che riguarda la salute e che svolge un ruolo indispensabile per chi ha difficoltà uditive.

Ciò detto, di fronte all’ampia scelta di cui, grazie ai progressi della tecnologia, oggi disponiamo, ci si potrà sentire indecisi sul tipo di modello di apparecchio acustico che indosseremo.

Senz’altro la scelta, anche estetica, ricopre una certa importanza ma senza mettere da parte, però, il concetto di benessere e health care.

Oggi assistiamo proprio a una modifica del concetto di health care attraverso il cambiamento della tecnologia in “indossabile”.

Cosa significa?

Esiste un’espressione inglese: wearable device che sta a indicare i sistemi elettrici o meccanici che vengono “indossati” sul corpo.

Gli apparecchi acustici dal punto di vista tecnologico possano rientrare nel wearable tech, ma rimangono alcune problematiche psicologiche relative alla percezione e alla accettazione da parte dell’utente.

Quando parliamo di un apparecchio acustico, parliamo di un sistema – prodotto atto a colmare una mancanza, che ha certo un aspetto, una grazia dato che va indossato dalle persone, ma soprattutto, è stato progettato per risolvere un problema.

Accettare di avere una difficoltà è fondamentale per poter scegliere l’apparecchio acustico che fa per noi.

È fondamentale chiarire che non esiste una scelta universale adatta a tutti, quando parliamo di scelta di un apparecchio acustico.

Ogni ipoacusia ha un grado differente di sordità da colmare, e se è vero che possiamo contare anche su apparecchi mini dotati di microtecnologia avanzata, è pur vero che questi offrono caratteristiche che non si adattano a tutti i tipi di sordità.

In linea generale possiamo suddividere gli apparecchi acustici in tre grandi categorie:

  1. apparecchi acustici retro-auricolari BTE (Behind in The Ear),
  2. apparecchi acustici retro-auricolari con ricevitore nel canale RITE (Received In The Ear)
  3. apparecchi acustici endoauricolari che, a secondo della profondità in cui vengono posizionati nel condotto uditivo esterno si dividono in CIC (Completely In the Canal) e IIC (Invisible In the Canal).

L’handicap esiste laddove lo si percepisce come tale, l’estetica moderna ci aiuta a creare apparecchi graziosi e colorati, facili da indossare, ma la difficoltà  non va nascosta, soprattutto a noi stessi.

 

Per tutte le informazioni chiamaci all’800  182 375 

 

 

 

 

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