evoluzione degli apparecchi acusti

Evoluzione degli apparecchi acustici: dal ‘900 ad oggi

L’evoluzione degli apparecchi acustici riguarda non solo in maniera univoca la tecnologia, ma tutto ciò che ruota attorno alla sordità, dalla comunicazione ai servizi.

Volendo, tuttavia, tracciare un’evoluzione degli apparecchi acustici è possibile ricondurre al primo ‘900 e l’avvento dell’elettricità i primi ingranaggi atti all’ascolto.

La scoperta del telefono, infatti, rappresenta un caposaldo nella storia dell’evoluzione degli apparecchi acustici, perché permise di introdurre l’amplificazione del suono elettronicamente attraverso l’impiego di un microfono a carbone e una batteria.

Questi ingranaggi si tenevano al collo, vistosi e ingombranti, parliamo di vere e proprie scatole contenenti cavi e una batteria che aveva durata breve.

Un passaggio importante nell’evoluzione degli apparecchi acustici, infatti, fu la miniaturizzazione delle batterie, grazie al cui processo si ridusse il volume delle protesi acustiche.

È però a partire dagli anni ’50 che assistiamo a un cambiamento profondo nell’evoluzione degli apparecchi acustici, dato che viene inventato il transistor.

Definiamo transistor  un semplice interruttore con due impostazioni: accesso o spento. Associando più transistor, si ottengono più combinazioni di interruttori, e di conseguenza un maggior numero di funzioni.

Con la creazione del transistor in silicone, assistiamo a una elevata riduzione delle dimensioni delle protesi, che in questo modo, passarono dall’essere apparecchi da portare indosso a protesi da appoggiare all’orecchio, nel dettaglio, dietro l’orecchio, nel padiglione auricolare, e infine nel canale uditivo.

Giungiamo, infine, agli anni ’90 e il ruolo della tecnologia nella realizzazione delle protesi acustiche.

I circuiti digitali hanno amplificato i suoni, ridotto le dimensioni e filtrato il suono  in base alle necessità dell’utente che ha potuto, così, personalizzare i programmi degli apparecchi acustici in base al suo stile di vita.

A partire dal XXI sec. possiamo, invece, parlare di tecnologia “intelligente”, laddove a contraddistinguere  il comparto dell’acustica è la creazione di apparecchi acustici molto piccoli, potenti, leggeri e in grado di distinguere i suoni dai rumori circostanti.

La tecnologia wireless e la capacità multifunzionale degli attuali apparecchi acustici li hanno resi strumenti di tecnologia avanzata, con ridotti tempi di manutenzione, una buona durata nel tempo, una certa discrezione estetica.

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