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Il terzo orecchio di Stelarc

L’artista australiano Stelarc, di origine cipriote, si è impiantato chirurgicamente nel braccio un orecchio vero e proprio.

L’ “opera” è stata oggetto d’esposizione del Festival internazionale delle scienze di Edimburgo in Scozia.

L’orecchio impiantato nel braccio funziona grazie a una speciale trasmittente.

Risultato di anni di ricerche, anche per trovare il chirurgo disposto a eseguire l’impianto, l’orecchio di Stelarc risale al 2006 e per costruirlo ha utilizzato cartilagine umana poi inserita nel braccio.

Ora l’artista ha in programma di installare un microfono nel padiglione auricolare in questione per far sì che le persone possano ascoltare online i suoni che raccoglie.

Arcadiou” è famoso per opere in cui utilizza strumenti medici, protesi e robot, coadiuvato da Internet e dalla realtà virtuale.

Una metodologia d’intervento che guarda al futuro, spiega Stelarc:

I nostri strumenti e macchine generano e vincolano il nostro comportamento, ma aumentano anche le nostre capacità sensoriali e cognitive”

«Preferisco operare nel liminale – dichiara Stelarc –La parola “limite” mina il suo stesso significato. Non c’è nessun limite, nessun punto di non ritorno, quelle sono solo scelte arbitrarie fatte per comodità o sicurezza”

Nel futuro di Stelarc, intanto, ci sono nuove possibilità per il suo orecchio: “C’è una reale possibilità di aumentarlo elettronicamente e abilitarlo alla rete prima della fine del prossimo anno. Il processo di sviluppo e la personalizzazione del chip è in corso”.

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