otite media con effusione

Otite media con effusione: cos’è e come intervenire

L’otite media con effusione è un versamento endotimpanico, che interessa cioè la parte interna dell’orecchio medio, con segni di flogosi ovvero infiammazione acuta.

L’otite media con effusione è in stretta relazione con l’otite media acuta di cui rappresenta un ideale continuum: infatti l’effusione endotimpanica può persistere per settimane o mesi dopo un episodio di otite media acuta.

L’otite media con effusione può anche decorrere in modo non temporalmente correlato a un documentato episodio infettivo, avendo una prevalenza massima nei primi anni di vita e nel periodo invernale.

Dagli anni ’80, si definisce otite media con effusione cronica la persistenza di effusione endotimpanica, cioè interna all’orecchio, per un periodo superiore a 12 settimane.

Questa definizione si discosta dalle precedenti, basate invece sul tipo di materiale presente nell’orecchio medio: sieroso, purulento, mucoso, siero-mucoso, catarrale.

L’otite media con effusione rappresenta la principale causa di deficit uditivo nell’infanzia, principalmente di tipo trasmissivo e inizialmente reversibile, ma in rari casi irreversibile,

se associato a otite adesiva o a ipomobilità ossiculare.

Generalmente questa condizione si autolimita, ma occasionalmente può protrarsi nel tempo determinando ritardo del linguaggio.

Questi effetti sono generalmente di breve durata, ma nei bambini che presentano episodi di otite effusiva ricorrenti sono gli effetti sul comportamento e sul linguaggio.

Inoltre, esistono dati che dimostrano come l’otite effusiva abbia un ruolo particolare nella patogenesi dello sviluppo di disturbi dell’attenzione e dell’iperattività.

L’otite effusiva ha una diffusione abbastanza estesa: l’esame otoscopico e timpanometrico eseguito mensilmente in bambini tra i 2 e i 6 anni afferenti ad un asilo di Pittsburgh ha rilevato un’incidenza di questa forma di otite compresa tra il 53% ed il 61%.

È bene, quindi, agire in modo tempestivo ai primi sintomi, quali sovrapproduzione di essudato (muco o catarro), che preme sulla membrana timpanica, provocando dolore.

La diagnosi può essere effettuata anche dal medico di base.

Grazie all’otoscopia (esame visivo del condotto uditivo) è possibile analizzare lo stato della membrana timpanica.

La cura varia secondo i casi ed è necessario rivolgersi a un medico.

Per tutte le informazioni chiamaci all’800 182 375

 

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