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musei per persone sorde

Musei: percorsi inclusivi per persone sorde

“La cultura è molto importante per la crescita e il benessere personale ed è un fattore di inclusione per le persone con disabilità. Ma le persone sorde ancora oggi hanno difficoltà ad accedere alla cultura, nei suoi tanti aspetti (cinema, teatro, conferenze, musei ecc.). La sensibilizzazione e la formazione degli operatori museali sono dunque molto importante, perché la sordità non si vede ed è difficile cogliere e dare risposte alle necessità delle persone sorde”

Da questo pensiero nasce l’iniziativa promossa dal Coordinamento FIADDA Emilia Romagna (già Famiglie Italiane Associate in Difesa dei Diritti degli Audiolesi.

Il progetto, iniziato ad aprile, consiste in un corso di formazione online: Musei.

In pratica è l’opportunità fattiva di valorizzare per le persone sorde, e rivolto appunto agli operatori dei musei, nell’àmbito del progetto ACCESs (Accessibilità Comunicazione Cultura E Sottotitoli per le persone sorde), tramite il quale si punta a migliorare l’offerta in termini di accessibilità nei musei dell’Emilia-Romagna.

“I progressi della medicina e della tecnologia – sottolineano i promotori dell’iniziativa – permettono oggi alle persone sorde di superare tutta una serie di handicap, specialmente nei rapporti interpersonali. Lo si può fare grazie alla possibilità di acquisire la lingua orale e scritta, alle moderne protesi acustiche digitali e agli impianti cocleari, nonché alle tecnologie della comunicazione a distanza che utilizzano testi scritti. A tal proposito basti pensare quanto queste persone erano emarginate quando era esclusivo l’uso del telefono e quanto ora, invece, mediante la messaggistica (WhatsApp, e-mail ecc.) possano comunicare con tutti!”.
“La fruibilità – concludono dal Coordinamento FIADDA Emilia Romagna – richiede nuove sensibilità, soluzioni innovative, nuovi e diversificati linguaggi e l’utilizzo di diverse tecnologie adattate al contesto, anche se a volte possono bastare più semplicemente piccoli accorgimenti, che possono tuttavia fare la differenza”.

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