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Nik Spatari muore a 91 anni. Una vita tra arte e sordità

Nik Spatari muore a fine agosto 2020 all’età di 91 anni ma ci lascia l’impronta di una vita trascorsa nell’arte valicando i problemi legati alla sordità di cui soffriva.

Nik Spatari, amico di Picasso, Cocteau e Sartre, era calabrese, di Mammola, dove fondò il MuSaBa, il parco museo nella sua amata Mammola.

Sposa Iske Maas di origini russe, con la quale trascorre anche il suo ultimo periodo a Mammola dove poi viene a mancare il 24 agosto.

Affetto da sordità fin dalla prima infanzia, Spatari, pittore, architetto e scultore instaurava un rapporto sensoriale con la materia e con gli oggetti.

Si forma a Parigi, negli anni Cinquanta, dove conosce e si lega a Jean Cocteau, Pablo Picasso, Jean Paul Sartre, Max Ernst, Le Corbusier.

Gli anni Sessanta sono, invece, gli anni di Milano, dove gestiva una galleria

Spatari, però, decide di tornare in Calabria, dove insieme alla moglie Iske Maas ha vissuto a lungo. L’annuncio della morte di Spatari è stato dato dal sindaco di Mammola, Stefano Raschellà:

“La nostra cittadina si stringe addolorata attorno alla grande personalità mammolese”.

Ci lascia un artista di fama internazionale che ha dedicato all’esistere proprio e per gli altri, arte e bellezza.

Alla ricerca continua e aperto alla sperimentazione, allievo di Le Corbusier, Spatari era innamorato delle proprie radici.

Proprio in Calabria fonda il MuSaBa, un parco unico, tempio dell’arte contemporanea.

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