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ipoacusia monolaterale

Ipoacusia Monolaterale: di cosa si tratta ?

L’ipoacusia monolaterale è un deficit uditivo che colpisce soltanto un orecchio sul quale non si può intervenire con l’applicazione di una protesi acustica.

Una disabilità poco nota ma che interessa in età pediatrica 1-3 su mille nascite, numeri che salgono sensibilmente in età scolare.

Le persone con questo tipo di deficit mostrano una forte difficoltà a localizzare e percepire la profondità dei suoni, mostrano cioè un deficit uditivo- spaziale ma non soltanto, hanno difficoltà a colloquiare in ambienti rumorosi e affollati e non riescono a sentire se il messaggio è indirizzato dal lato ipoacusico.

In età pediatrica questa forma di disabilità non crea problematiche gravi allo sviluppo del linguaggio ma possono presentare dei ritardi in determinati campi dell’apprendimento.

Quali le cause?

Le cause sono riconducibili a una malformazione dell’orecchio interno, agenesia ovvero uno sviluppo parziale del nervo acustico e infezioni.

In età adulta, l’ipoacusia monolaterale può presentarsi improvvisamente ed essere associata alla malattia di Meniere.

Lo sviluppo tecnologico oggi ci permette diverse opzioni rispetto al trattamento della patologia, come
le protesi acustiche CROSS “che consistono in due apparecchi posizionati sulle orecchie come protesi tradizionali. Sul lato “che non sente” viene posto un dispositivo che ha il compito di ricevere il suono e inviarlo wireless al dispositivo messo sul lato con udito normale.” “Corriere della sera”

Una soluzione particolarmente indicata, quando anche l’orecchio migliore è lievemente ipoacusico.

Altra opzione è il ricorso a protesi impiantabili per via ossea.

Questi dispositivi richiedono l’impianto chirurgico di una vite in titanio, o di un magnete sottocutaneo, nell’orecchio interessato, cui si collega un processore esterno che raccoglie il segnale sonoro e lo invia, attraverso la vibrazione delle ossa del cranio, al lato controlaterale sano”.
“A oggi l’ipoacusia – anacusia (perdita completa dell’udito) unilaterale non rappresenta però un’indicazione di routine all’impianto cocleare; questa possibile applicazione sarà oggetto di studio e verifica nei prossimi anni”.

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