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Lis, una battaglia da vincere, la storia di Lorenzo Nizzi.

Lorenzo Nizzi Vassalle, 24 anni, è sordo dalla nascita, ha scritto una tesi di laurea sulle difficoltà sociali per la categoria non udenti e si batte per il riconoscimento ufficiale della Lis.

“I sordi, l’audiovisivo e i nuovi media,” questo il titolo della tesi di Laurea di Lorenzo, primo sordomuto a laurearsi con il massimo dei voti a Pisa, alla facoltà di Lettere Moderne.

I genitori si accorsero del grave problema all’udito di Lorenzo quando aveva circa 6 mesi. Mentre dormiva tranquillo nella culla ci fu un cedimento del soffitto che provocò un rumore terribile, che tuttavia non svegliò l’allora piccolo Lorenzo.

Un’infanzia sicuramente difficile dal punto di vista scolastico e sociale che ha innescato nel giovane una ferma volontà di battersi per i diritti dei non udenti, in particolare perché avvenga il riconoscimento ufficiale della lingua dei segni, la Lis, una battaglia che come dice Lorenzo “E’ soltanto all’inizio”.

Ciò che sembra semplice per chi non ha problemi di udito è una fatica triplicata per chi ne ha, dice Lorenzo, anche una semplice prenotazione al ristorante non era possibile, prima di WhatsApp e Facebook senza l’aiuto di parenti e genitori.

Nell’ottobre del 2017 il Senato, per la prima volta, aveva approvato il disegno di legge sul riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni, ma, una volta passato alla Camera, il disegno è rimasto lì a giacere.

E l’Italia è una delle poche nazioni che non riconosce ufficialmente la Lis come lingua. Purtroppo la “sordità è invisibile – dice Lorenzo – e del mondo dei sordi c’è stata poca diffusione delle informazioni. Il nostro difetto è che veniamo visti come normodotati, ma se andiamo a scavare a fondo, dobbiamo lottare in continuazione per vivere nella quotidianità”.

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