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Proteggere l’udito: Ecco i consigli dell’OMS

Proteggere l’udito ecco i consigli direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Esiste un allarme salute dell’udito? Se proprio evitiamo di ricorrere a un linguaggio allarmistico è da rilevare, comunque, un consistente numero di persone che vive con un deficit alla lunga disabilitante: 466 milioni con una stima in crescita che prevede per il 2030 quota 630 milioni. La prevenzione è un tassello importante e fondamentale per bloccare la perdita dell’udito in vista anche dei numeri in crescita a livello globale. L’OMS consiglia di eseguire regolari controlli audiometrici, uno strumento fondamentale per un trattamento precoce dei problemi all’udito. La criticità maggiore, nell’analisi sui dati rilevati riguardo l’aumento dei disturbi all’udito, è data dall’esposizione continua ai rumori. Il consiglio, quindi, è evitare rumori forti ed eseguire i controlli in particolari una volta superati i cinquanta anni, chi ha in famiglia problemi di ipoacusia o chi svolge attività rischiose per l’udito quali il tiro a piattello. Il rischio maggiore si individua per le giovani generazioni poiché trascorrono molto tempo in luoghi rumorosi come discoteche o stadi oppure hanno la cattiva abitudine di ascoltare la musica a un volume troppo alto.

Si consiglia, allora, di utilizzare le cuffie anti rumore e di stare lontani dalle casse, abbassare il suono della musica e della TV, e mostrare più attenzione ai rumori quali scoppio di petardi o clacson da stadio.

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