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Sport: ciclismo e sordità Angelo Favilli

Nato a Volterra in provincia di Pisa nel 1983, Angelo Favilli è sordo dalla nascita.

Per la prima volta mette piede in un centro di rieducazione del linguaggio a 3 anni, un percorso lungo 20 anni che lo ha aiutato a parlare e scrivere.

Raggiunti i 20 anni Angelo Favilli decide di sottoporsi a un’operazione chirurgica, una novità per gli anni che correvano, parliamo, infatti, dell’impianto cocleare.

Un intervento che gli ha apportato innumerevoli benefici e che Favilli consiglia a tutte le persone sorde: “Consiglio questo intervento a tutte le persone sorde, lo dovrebbero fare il prima possibile. Se io avessi potuto fare questa operazione da piccolo il mio percorso sarebbe stato meno difficile…”

Terminati gli studi di tecnico aziendale Angelo Favilli, continuamente seguito dalla scuola di rieducazione del linguaggio, ottiene un lavoro in banca come impiegato.

La svolta, però, arriva nel 2000 quando Angelo prova una corsa in bicicletta.

Da questa esperienza nasce una vera passione che lo porta all’inserimento in gruppi di ciclisti amatoriali prima per udenti e poi nei gruppi di ciclisti sordi.

Nel 2007, infatti, si tessera alla FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) e disputa sul Monte Terminillo aggiudicandosi il sesto posto assoluto e primo della categoria sordi.

Vince i primi campionati italiani per sordi conquistando 8 maglie tricolore tra strada e MTB.
Nel 2013 partecipa alle Olimpiadi e agli europei.

Ho una vita attiva e ricca di soddisfazioni e questo lo devo innanzitutto ai miei genitori che mi hanno supportato nel mio percorso di vita ma un grande ringraziamento va al Centro di Rieducazione del Linguaggio di Grosseto che è stato fondamentale: senza questa scuola non avrei potuto comunicare con le parole e sarei rimasto isolato – dice Favilli e continua – infine un ringraziamento va anche a me, perché mi sono impegnato moltissimo per poter far parte anche del mondo degli udenti e avere così una vita normale”.

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