Musicoterapia per risolvere i problemi di udito

La pratica della musicoterapia ha una sua efficacia anche nel caso di sordità oppure ipoacusia.

Le vibrazioni musicali, infatti, sono percepite da tutto l’organismo e non si tratta di una semplice melodia da ascoltare ma una tecnica di rilassamento che interessa il corpo.

I cosiddetti “risuonatori naturali” presenti in noi sono sempre attivi cioè siamo capaci di sentire con il corpo e non soltanto con le orecchie.  Ciò spiega perché il lavoro del musicoterapista includa pazienti sordi.

Si parte dalle prime percezioni del bambino nel liquido amniotico, si tratta di percezioni tattili -uditive e tutti i suoni percepiti, così filtrati dal liquido, equivalgono a vibrazioni lontane di un mondo ancora da scoprire.

Nel caso di bimbi sordi o con problemi all’apparato uditivo bisogna intervenire col fine di migliorare la sua qualità della vita

La musicoterapia è una risposta possibile perché la persona sia in contatto con un mondo sonoro ampliato oltre l’ascolto delle orecchie.

La musica, allora, come strumento necessario di collegamento agli stati vissuti nel grembo della madre attuandosi come performance tattili-sonore.

La partecipazione attiva della persona esclude una musicoterapia recettiva ma attua una  costruzione di un vero e proprio dialogo sonoro cercando insieme un senso armonico, una propria armonia interna.

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